


Il progetto
fostering the Right to Equality in Education
Promuovere uguaglianza, affermazione e benessere all’universitÃ

L’università è un luogo di crescita, scoperta e possibilità. Perché possa esserlo davvero per tuttÉ™, è fondamentale costruire contesti capaci di valorizzare ogni persona, riconoscerne l’identità e sostenerne il benessere.
Il progetto Fostering the Right to Equality in Education nasce con questo obiettivo: comprendere quali fattori possano favorire uguaglianza, affermazione e successo formativo tra lÉ™ studentÉ™ universitariÉ™, con particolare attenzione alle esperienze delle persone LGBTQIA+.
Le ricerche internazionali mostrano che studentÉ™ lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersessuali, asessuali e appartenenti ad altre minoranze sessuali e di genere possono incontrare ostacoli specifici nel loro percorso universitario e nel loro benessere psicologico. Una chiave importante per comprendere queste differenze è il concetto di minority stress, cioè l’insieme delle pressioni legate a stigma, pregiudizio e discriminazione.
Se molto si sapeva già sul contesto della scuola secondaria, meno era noto rispetto a ciò che accade nell’istruzione superiore. Questo progetto ha quindi scelto di guardare all’università come spazio cruciale in cui promuovere non solo pari opportunità, ma anche riconoscimento, partecipazione piena e affermazione delle differenze.
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Cosa ha studiato il progetto
Il progetto ha esplorato i fattori individuali e contestuali che possono rafforzare il benessere psicologico e il percorso accademico dellÉ™ studentÉ™, contribuendo a ridurre le disuguaglianze legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere.
In una prima fase, sono stati analizzati dati internazionali per approfondire il rapporto tra politiche a tutela delle persone LGBTQIA+ ed esperienze studentesche. Questo passaggio ha fornito una prospettiva comparativa ampia, utile per orientare le ricerche successive.
Su queste basi, il progetto si è sviluppato attraverso tre studi empirici strettamente collegati, affiancati da una ricerca qualitativa.
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1. Comprendere l’esperienza dellÉ™ studentÉ™ LGBTQIA+
Il primo studio ha esaminato le esperienze dellÉ™ studentÉ™ LGBTQIA+ provenienti da diversi ambiti disciplinari. Attraverso dati raccolti con questionari, ha approfondito il legame tra minority stress, salute mentale e rendimento accademico, individuando le caratteristiche e le esperienze più rilevanti per comprendere il loro vissuto universitario.
2. Analizzare il clima universitario
Il secondo studio ha preso in esame atteggiamenti e comportamenti anti-LGBTQIA+ tra studentÉ™ non LGBTQIA+, considerando sia fattori individuali sia caratteristiche del contesto accademico. Questo ha permesso di comprendere meglio in che modo i contesti universitari possano favorire relazioni rispettose, riconoscimento reciproco e ambienti più equi.
3. Individuare i fattori che promuovono uguaglianza
Il terzo studio ha integrato i dati dei primi due per identificare le variabili individuali e contestuali capaci di ridurre le differenze nel benessere psicologico e nei risultati accademici tra studentÉ™ LGBTQIA+ e non LGBTQIA+.
4. Dare spazio alle esperienze dirette
Accanto agli studi quantitativi, una ricerca qualitativa ha approfondito il modo in cui specifiche politiche universitarie influenzano concretamente l’esperienza delle persone LGBTQIA+. Le testimonianze raccolte hanno offerto uno sguardo diretto su come i contesti istituzionali possano favorire affermazione, sicurezza, riconoscimento e benessere.
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Un progetto interdisciplinare
Il progetto ha adottato un approccio interdisciplinare, mettendo in dialogo competenze di psicologia clinica, psicologia dello sviluppo, psicologia sociale e sociologia della cultura. La collaborazione ha coinvolto ricercatrici, ricercatori e altrÉ™ studiosÉ™ della Sapienza Università di Roma e dell’Università Roma Tre.
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Perché questo progetto è importante
Fostering the Right to Equality in Education contribuisce ad ampliare la comprensione dei processi che collegano minority stress, salute mentale e risultati accademici nei giovani adulti LGBTQIA+. Allo stesso tempo, mostra con chiarezza quanto il ruolo delle politiche e degli ambienti universitari sia decisivo nel promuovere uguaglianza e affermazione.
Il progetto evidenzia che il benessere e il successo universitario non dipendono soltanto dalle risorse individuali, ma anche dalla qualità dei contesti educativi, dalle relazioni che si costruiscono e dalle pratiche istituzionali che rendono visibile il riconoscimento delle differenze.
Verso università più giuste e affermative
Le evidenze prodotte dal progetto offrono indicazioni preziose per la ricerca, per le politiche universitarie e per la progettazione di interventi concreti. L’obiettivo è sostenere lo sviluppo di università sempre più capaci di promuovere uguaglianza, affermazione e benessere, valorizzando pienamente tutte le identità.
Promuovere il diritto all’uguaglianza nell’educazione significa costruire spazi universitari in cui ogni persona possa sentirsi riconosciuta, legittimata e messÉ™ nelle condizioni di esprimere appieno il proprio potenziale.


